L’ultimo avamposto

Al Jazeera ha un documentario affascinante sull’avamposto Spera, una piccola base di sorveglianza dell’esercito afghano arroccato sul pericolosissimo confine con il Pakistan, che è attraversato giorno e notte dalle bande dei talebani. Girato in un mese e lungo quarantacinque minuti, il filmato mostra momenti drammatici e scene di combattimento – non difficili da riprendere, perché gli attacchi sono frequenti.
28 SET 10
Ultimo aggiornamento: 21:48 | 19 AGO 20
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Al Jazeera ha un documentario affascinante sull’avamposto Spera, una piccola base di sorveglianza dell’esercito afghano arroccato sul pericolosissimo confine con il Pakistan, che è attraversato giorno e notte dalle bande dei talebani. Girato in un mese e lungo quarantacinque minuti, il filmato mostra momenti drammatici e scene di combattimento – non difficili da riprendere, perché gli attacchi sono frequenti – ma ci sono anche momenti più leggeri. In una scena il comandante afghano dell’avamposto parla via radio con i guerriglieri, che replicano: “Che ordini vi ha dato oggi Barack Obama?”.

Della guerra in Afghanistan c’è tutto: la violenza del nemico, l'attesa che fa impazzire, il terreno difficile, tutto salite e calanchi, l’ambiguità del Pakistan – i guerriglieri varcano il confine nell’impunità più assoluta – la depressione dei soldati afgani senza addestramento e lontani da casa, la ricerca faticosa di collaborazione con i civili del posto, l’impegno degli americani – a tratti utili, a tratti smarriti. Una settimana fa, l’avamposto di questo documentario è stato attaccato dal clan Haqqani, la fazione dei talebani più brutale e vicina ad al Qaida, ma grazie all’intervento degli elicotteri americani l’assalto è stato fermato con nessuna perdita sul lato afghano del fronte e trenta morti tra i guerriglieri.